Pistoia Moving Stories è il progetto di narrazione digitale che racconta la storia dell’Antico Palazzo dei Vescovi di Pistoia e degli scavi archeologici custoditi nei suoi spazi ipogei. Il progetto ha vinto il bando TOCC (Transizione Digitale degli Organismi Culturali e Creativi) del PNRR ed è stato insignito del Premio Digitale EssilorLuxottica, riconoscimento assegnato ai progetti più innovativi nell’uso delle tecnologie digitali applicate al patrimonio culturale.
Sviluppato per Fondazione Pistoia Musei, con la modellazione 3D curata dall’Università di Genova e i paesaggi sonori originali firmati da Marco Bianchi Bandinelli (2eMMe studio), Moving Stories unisce modelli tridimensionali del palazzo e dei reperti, narrazioni interattive in formato scrollytelling su tablet, realtà aumentata e ricostruzioni digitali, per rendere accessibile a tutti i pubblici una stratificazione storica complessa, dagli Etruschi fino all’età moderna.
Il progetto ha preso forma in due momenti: prima come mostra-anteprima al Museo di San Salvatore, poi come percorso permanente nell’Antico Palazzo dei Vescovi.
Museo di San Salvatore: l’anteprima
Prima di diventare percorso permanente, la metodologia digitale di Moving Stories è stata messa alla prova al Museo di San Salvatore di Pistoia, con la mostra “Frammenti di storie. Archeologia dall’Antico Palazzo dei Vescovi”, aperta dall’8 febbraio al 2 giugno 2025 e promossa da Fondazione Pistoia Musei con il sostegno di fondi europei.
In esposizione, i reperti emersi dagli scavi degli anni Settanta nell’antico palazzo episcopale: frammenti di vetro e ceramica, fino a pezzi di rara qualità come un vaso in vetro di manifattura islamica, uno dei soli quattro esemplari noti in Italia — testimonianze delle rotte commerciali mediterranee e delle trasformazioni urbane della città nei secoli. Già in questa fase, i contenuti digitali firmati NANOF — realtà aumentata e modelli 3D per ricostruire forma e contesto originario dei reperti — hanno permesso al pubblico di anticipare quello che sarebbe diventato il nuovo percorso archeologico permanente, testando dal vivo linguaggi e strumenti della narrazione digitale prima della loro applicazione definitiva.
Antico Palazzo dei Vescovi: il percorso permanente
Il 19 dicembre 2025, dopo un intervento di restauro sostenuto da Fondazione Caript, ha aperto il nuovo percorso archeologico permanente negli spazi ipogei dell’Antico Palazzo dei Vescovi, diretto da Monica Preti per Fondazione Pistoia Musei e curato dall’archeologa Cristina Taddei. È qui che Moving Stories trova la sua forma compiuta, accompagnando il visitatore attraverso un itinerario sotterraneo che attraversa secoli di storia stratificata:
la sala introduttiva, con un’urna etrusca proveniente da Volterra, un ritratto romano di Faustina Maggiore e un tavolo multimediale interattivo che racconta la storia del palazzo; l’antico asse stradale, documentato dall’epoca imperiale romana fino al Medioevo; un pozzo di età longobarda, con corredo ceramico e un paesaggio sonoro immersivo pensato per restituire l’atmosfera del periodo; cinque “testimonianze di scavo” che mostrano gli strati stratigrafici della città romana; i monumenti funerari etruschi, esposti insieme per la prima volta; gli ambienti che raccontano la formazione della città romana, tra strade lastricate, ceramiche, lucerne e merci di scambio; un’area che in epoca romana era un orto, con testimonianze di una necropoli medievale; materiali che vanno dal Medioevo all’Ottocento, tra ceramiche e vetri — incluso un raro vetro tipo Hedwig; infine, una fornace da calce medievale, esempio del riuso dei materiali antichi nei secoli successivi.
Lungo tutto il percorso, la tecnologia sviluppata da NANOF accompagna la visita senza mai sostituirsi ai reperti: modelli 3D del palazzo, narrazioni scrollytelling sui tablet, realtà aumentata e i paesaggi sonori originali intrecciano rigore scientifico e linguaggio contemporaneo, rendendo la stratificazione archeologica del palazzo comprensibile e coinvolgente per un pubblico ampio, non solo di addetti ai lavori.
Un successo di pubblico
Nelle prime due settimane di apertura, il nuovo percorso ha registrato circa 3.700 visitatori — quasi quattromila — un riscontro che conferma quanto la combinazione di archeologia e narrazione digitale ideata da NANOF sappia parlare a un pubblico ampio ed eterogeneo. Il percorso è visitabile da mercoledì a domenica, dalle 10 alle 18, all’interno del Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi, che ospita anche capolavori scultorei, affreschi medievali, l’Arazzo dei Millefiori e opere di Giovanni Boldini.
Crediti: un progetto NANOF (Lorenzo Garzella, Filippo Macelloni) per Fondazione Pistoia Musei, diretto da Monica Preti, curato da Cristina Taddei; modellazione 3D Università di Genova; paesaggi sonori originali di Marco Bianchi Bandinelli (2eMMe studio); restauro sostenuto da Fondazione Caript. Vincitore del bando TOCC/PNRR e del Premio Digitale EssilorLuxottica.