un film di PAOLO BORRACCETTI e LORENZO GARZELLA
prodotto da FILIPPO MACELLONI per NANOF
Matrix è una storia vera, è successa a Livorno il 27 maggio 1989.
Finalissima del campionato italiano di basket: Livorno vs. Milano, Davide vs.Golia.
Canestro decisivo e sorpasso dei toscani all’ultimo istante… Troppo tardi. O forse no. Invasione di campo e bolgia colossale. Fra cazzotti e lacrime il tabellone convalida il canestro: Livorno campione d’Italia! Nel caos generale, però, si perdono le tracce dell’arbitro. Migliaia di persone festeggiano nel palazzetto e in città. Un manipolo di giovani affamati della provincia più rossa d’Italia ha battuto all’ultimo colpo l’aristocrazia del basket europeo, la “Milano da bere” socialista, i vecchi irriducibili campioni al loro “the last dance”, proprio nell’anno in cui crolla il Muro di Berlino e finisce la Guerra Fredda.
Ma qualcosa non quadra…
È una realtà parallela. Negli almanacchi e sul referto dell’arbitro non ne rimane traccia: è Milano a risultare Campione d’Italia 1989. Clamoroso equivoco? Allucinazione collettiva? Oscuro complotto? Uno dei finali più controversi della storia dello sport. Quel canestro era buono? Tutte le analisi televisive hanno dato sempre risultati diversi.
Dopo 35 anni a Livorno quella beffa del destino brucia ancora, insieme a una domanda esistenziale: “è più reale l’emozione vera di migliaia di persone, oppure la decisione di un arbitro nel chiuso di uno stanzino, pressato da chissà quali poteri grigi?.” A Livorno c’è chi non si è ancora arreso, deciso ad arrivare ai confini della scienza e della post-verità per correggere gli storti della Storia, fino a voler lanciare in orbita una capsula del tempo con “la verità livornese del 1989”.
Documentario sportivo, inchiesta, curiosa commedia. Un viaggio per il mondo alla ricerca delle storie intrecciate: ex campioni italiani e americani, cronisti, tifosi, esperti. Tra loro, Alessandro Fantozzi, capitano e simbolo di quella squadra livornese, e Marco Benvenuti, allora bambino, oggi milionario nonché attuale presidente della Libertas Livorno, tornato da Las Vegas per organizzare la “grande rivincita” del basket livornese.
Una storia universale pronta a mettere in discussione i fondamenti emotivi e razionali dello sport, lo spazio-tempo e le leggi della fisica, per spingersi in territori dove la verità e la memoria vengono ingoiate dal concetto di narrazione. Campioni di nulla è un film in cui fatti realmente accaduti si intrecciano a personaggi di finzione ed eventi di fantasia e si iscrive nel genere ‘mockumentary’.